| 119843 | |
| IDG780610875 | |
| 78.06.10875 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| d' antona massimo
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| profili ricostruttivi della reintegrazione nel posto di lavoro
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| Riv. giur. lav. prev. soc., an. 29 (1978), fasc. 4, pt. 1, pag.
363-411
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| d763
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| l' a. rileva come la condanna alla reintegrazione nel posto di lavoro
crei una posizione passiva nella quale possono individuarsi due fasi
distinte. una prima fase, limitata e strumentale, e' quella della
rimozione degli effetti materiali della estromissione; una seconda
fase, durevole e finale, e' quella della ripresa leale e continuativa
del rapporto da parte dell' imprenditore. infatti, il lavoratore
riammesso solo "fisicamente" al posto di lavoro non puo' considerarsi
"reintegrato" neppure in parte: fino a quando egli non venga
restituito ai suoi compiti ed utilizzato in modo corretto e leale si
continuera' a consumare a suo danno il medesimo illecito. la sentenza
e' esecutiva in ogni suo capo, avendo natura di condanna. ma vi e'
differenza tra l' esecutivita' della condanna al risarcimento dei
danni -che da' titolo per iniziare l' esecuzione-, l' esecutivita'
della condanna in futuro al pagamento delle retribuzioni non ancora
maturate -che precostituisce il titolo per una pronta realizzazione
del credito al tempo in cui sara' esigibile-, e infine l'
esecutivita' della condanna alla reintegrazione nel posto di lavoro,
che va vista sotto la luce del suo articolato procedimento di
attuazione.
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| art. 12 l. 20 maggio 1970, n. 300
art. 691 c.p.c.
art. 650 c.p.
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| Ist. per la documentazione giuridica - Firenze
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