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| IDG781200470 | |
| 78.12.00470 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| ciaccia mario
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| la diffida nel procedimento di formazione del silenzio-rifiuto
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| nota a cons. stato ad. pl. 10 marzo 1978, n. 10
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| Cons. Stato, an. 29 (1978), fasc. 3, pt. 2, pag. 391-396
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| d120; d15
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| chiamato a risolvere la questione della normativa da applicare per la
formazione del silenzio-rifiuto dopo l' abrogazione dell' art. 5 del
testo unico del 3 marzo 1934, n. 383, il consiglio di stato in
adunanza plenaria ha ritenuto applicabile per analogia l' art. 25 del
testo unico del 10 gennaio 1957, n. 3 che in caso di mancato
compimento di atti od operazioni obbligatorie, prevede la diffida
all' impiegato e all' amministrazione. osserva l' a. che, ai fini
dell' applicazione analogica che qui interessa, un' interpretazione
letterale dell' art. 25 del testo unico citato risulterebbe lesivo
della tutela dei singoli di parte alla pubblica amministrazione, per
la difficolta' d' individuare esattamente gli impiegati tenuti al
compimento degli atti. sostiene percio' che per stimolare la pubblica
amministrazione a provvedere attraverso la declaratoria dell'
illegittimita' del suo silenzio, cioe' al fine della formazione del
silenzio-rifiuto, non occorra la diffida all' impiegato.
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| art. 5 r.d. 3 marzo 1934, n. 383
d.p.r. 24 novembre 1971, n. 1199
art. 25 d.p.r. 10 gennaio 1957, n. 3
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