Banche dati professionali (ex 3270)
Stampa giuridica

Documento


120947
IDG781200576
78.12.00576 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
bessone mario
mercato delle abitazioni e regime dell' edilizia convenzionata nella riforma della disciplina dei suoli urbani
Giur. it., an. 130 (1978), fasc. 6, pt. 4, pag. 49-53
d1820
sostiene che le norme della legge n. 10 del 1977 che configurano nuove forme di edilizia convenzionata, incentivando la formazione di un nuovo comparto del mercato edilizio costituito da alloggi con prezzo di vendita e di locazione a condizioni di calmiere, offrono strumenti decisivi ad una politica di pubblico governo del mercato delle abitazioni. afferma che le norme in questione si allineano con una prospettiva di carattere generale che numerosa dottrina ha descritto come un processo storico di "contrattualizzazione" del diritto amministrativo e del modo di operare degli enti pubblici. rileva, quindi, come sia insufficiente definire le convenzioni previste dalla legge 10/1977 come contratti normativi e, d' altra parte, come sia molto discutibile qualificarli contratti a favore di terzo a norma dell' art. 1411 c.c.. respinge il tentativo di inquadrare le convenzioni ex art. 7 l. 10/1977 nello schema giuridico delle servitu' (per mancanza del carattere della predialita'), della obbligazione propter rem (perche' in essa manca il carattere della opponibilita' ai terzi che, invece, e' peculiare in questo tipo di convenzioni), dell' onere reale (perche' gli effetti della convenzione sfuggono al concetto di una prestazione positiva cui corrisponda un diritto reale di garanzia sul bene). riconosce che fra i tipi di convenzioni urbanistiche esistono degli elementi comuni, tra cui l' essere dei negozi ad effetti reali, quando producano un passaggio di proprieta' e non vi siano solo degli obblighi di fare. e' discutibile che tale effetto si possa rinvenire anche nelle convenzioni ex art. 35 l. 865, e bisogna escluderlo per le convenzioni ex art. 7 l. 10/1977. infine, l' a. conclude sostenendo l' atipicita' di siffatti negozi che non sopportano l' uso del metodo analogico e vanno, piuttosto, ricondotti alla nozione di contratto "ad oggetto pubblico", indagando se, anche con questa prospettiva non vi siano peculiarita' negoziali che richiedano una diversa e alternativa elaborazione teorica.
l. 28 gennaio 1977, n. 10
Centro diretto da I. Ciampi D'Elia - IDG Firenze



Ritorna al menu della banca dati