| l' a. riformula l' argomento della legge transculturale di
carcaterra. cio' che esso afferma non e' ne' che ought-sentences
necessarie vi siano, ne' che vi siano ought-sentences tali che
pronunciarle sia assurdo; cio' che esso afferma non e' ne' la prima,
ne' la seconda di queste due cose, ma la loro relazione. quindi, il
divisionista che neghi sia l' uno, sia l' altro dei due termini della
relazione, non puo', pero', negare la relazione dei termini. dopo
aver segnalato nella logica deontica di ernst mally un caso
precedente in cui un' analisi logica consequenziale ha svelato
inaspettate relazioni tra is e ought, e dopo aver trovato sulla base
della teoria delle presupposizioni una smentita dell' assunto di
fondo secondo cui in assoluto non sussiste alcuna relazione logica
tra is-sentences e ought-sentences, l' a. critica e valuta l'
incidenza dell' argomento di carcaterra sull' is-ought question.
secondo l' a. l' argomento e' irrilevante ai fini della decisione
dell' is-ought question per due ragioni: perche' e' una relazione tra
sole ought-sentences e perche' e' una relazione valori di verita'. l'
argomento di carcaterra diventerebbe rilevante se esso provasse la
correlazione tra un valore di verita' ed un valore di validita'.
sotto un primo aspetto l' argomento di carcaterra non riesce a
mediare is e ought, ma reintroduce la grande divisione traducendola
nella divisione tra verita' e validita'. sotto un secondo aspetto,
convertendo, il discorso originario da discorso su due mondi (l' is e
l' ought) in discorso su due modi di linguaggio (verita' e validita')
si spoglia la is-ought question della sua carica metafisica, aprendo
cosi' la strada ad una sua possibile reinterpretazione.
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