| l' a. attacca il tentativo di parziale superamento della grande
divisione effettuato da carcaterra nei seguenti due punti cruciali:
la possibilita' di tesi teoretiche come le leggi transculturali e l'
esistenza di un rapporto d' implicazione tra esse e le tesi etiche.
per quanto riguarda il primo punto l' a. sostiene che la comparazione
empirica tra i valori etici non puo' effettuarsi prendendo in esame
singoli valori considerati in astratto, ma solo confrontando tra loro
sistemi di valori. cio' rende impossibile formulare ipotesi su di un
singolo valore etico valido in tutte le culture. per quanto riguarda
il secondo punto l' a. mostra alcune incoerenze nelle tesi di
carcaterra e sostiene chese si accetta l' inferenza is ought
proposta, allora se ne possono derivare i valori eterni ed immutabili
del piu' rozzo giusnaturalismo, che carcaterra rifiuta, mentre se si
accetta la storicita' e la mutevolezza dei valori etici, come
vorrebbe carcaterra, allora l' inferenza is-ought da lui proposta non
e' valida. infatti la storicita' e la mutevolezza delle leggi
transculturali, su cui potrebbe basarsi la storicita' dei valori
etici, esclude l' universalita' dei valori da essa affermati e
permette, quindi, di trasgredire, in modo coerente, la regola di
derivazione dal teoretico all' etico, poiche' non si puo' stabilire
con una legge metastorica quando un valore etico muti.
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