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| IDG780400143 | |
| 78.04.00143 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| gargani aldo
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| su carcaterra e lecaldano
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| intervento al convegno del centro distudi metodologici di torino,
maggio 1975
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| Riv. filos., vol. 67, (1976), fasc. 1, pag. 114-128
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| f6001
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| per l' a., lo statuto di irrazionalita' che il filosofo divisionista
ascrive ai giudizi morali e' la manifestazione di una strategia
sociale che sottrae una parte importante del linguaggio alla
discussione e al controllo razionale. la teoria emozionalistica del
valore e', infatti, una distorsione della grammatica del nostro
linguaggio, che ha l' effetto di ipostatizzare nella forma allegorica
del sentimento le modalita' linguistiche ed extralinguistiche dei
giudizi morali, conferendo ad essi uno statuto di immunita' critica.
quando il filosofo divisionista opera la distinzione tra enunciati
descrittivi controllabili ed enunciati direttivi privi di
giustificazione razionale, egli non produce una distinzione esistente
nei fatti di cui parla, ma esprime il bisogno profondo e ossessivo
della convenzione che vuole imporre. per l' a. non si puo'
sufficientemente spiazzare lo schema divisionista rimanendo
consegnati alla grammatica logico-linguistica del filosofo
divisionista: infatti, fino a che ci sforzeremo di costruire delle
procedure inferenziali tra asserzioni fattuali e asserazioni
direttive all' interno del modello logico-linguistico del filosofo
divisionista, questi potrebbe sempre denunciare un salto incolmabile
tra queste due classi di espressioni. l' a. afferma che una volta che
sia stata fatta giustizia di un modello di sapere scientifico
consegnato al criterio di verificazione conclusiva e assoluta degli
enunciati e che si siano riconosciute le componenti convenzionali e
decisionali nelle procedure dell' epistemologia, la dicotomia tra
espressioni descrittive ed espressioni di valore non e' piu'
sostenibile. l' a. conclude che il superamento della teoria
divisionista e la fondazione critica dei giudizi morali devono
ricercarsi nell' ambito della comunicazione entro le relazioni
interpersonali.
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| Ist. filosofia del diritto - Univ. FI PV ROMA
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