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| IDG780400146 | |
| 78.04.00146 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| gianformaggio letizia
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| su carcaterra, lecaldano e scarpelli
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| intervento al convegno del centro di studi metodologici di torino,
maggio 1975
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| Riv. filos., vol. 67, (1976), fasc. 1, pag. 130-133
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| f6001
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| alla luce della forza dell' argomento della questione aperta l' a.
sostiene le seguenti due tesi: carcaterra e scarpelli forniscono due
risposte contrarie ad uno stesso problema, ma non contraddittorie,
dato che invalidare l' una non equivale a convalidare l' altra;
lecaldano fornisce una risposta ad un problema diverso da quello di
scarpelli e di carcaterra. a sostegno della prima tesi l' a. dice che
l' argomento della questione aperta costituisce una confutazione del
naturalismo avanzato da carcaterra, poiche' l' opinione di tutti e'
assumibile non a fonte di qualificazione etica, ma tutt' al piu' a
fonte di cognizione. tuttavia esso non e' una prova conclusiva della
validita' della tesi del salto logico, poiche' esso rende evidente
che la fonte di qualificazioni etiche e' altra cosa dall' opinione di
tutti, ma e' impotente riguardo all' asserzione divisionista che le
qualificazioni etiche non possano essere fondate che su altre
qualificazioni etiche. a sostegno della seconda tesi l' a. dice che
non vale a confutare la tesi del salto logico il riconoscere
pertinente l' argomento della questione aperta anche nel caso di
conclusioni non valutative tratte da premesse non contenenti alcun
termine di valore. cioe', l' antidivisionismo di lecaldano si limita
ad asserire la molteplicita' e la problematicita' dei tipi di
enunciato e dei procedimenti giustificativi, ma non puo' costruire
una teoria alternativa a quella del salto logico, in quanto esse
parlano di cose diverse.
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| Ist. filosofia del diritto - Univ. FI PV ROMA
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