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121257
IDG780900020
78.09.00020 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
de signore maria celestina
sulla legittimita' costituzionale del divieto di testimonianza del coimputato
nota a cass. sez. i pen. 15 febbraio 1974
Riv. it. dir. proc. pen., an. 19 (1976), fasc. 4, pag. 1524-1532
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
d61460; d0400; d02320
l' a. commenta separatamente i 2 temi affrontati dalla sentenza annotata: legittimita' costituzionale dell' art. 348 comma 3 codice procedura penale; eventuale contrasto tra art. 348 comma 3 e art. 63 n. 3 lett. d della convenzione europea per i diritti dell' uomo. sul primo punto, relativo al divieto di escutere come testi coloro che furono imputati dello stesso reato o di reato connesso, anche se prosciolti o condannati (salvo che il proscioglimento sia stato pronunciato con sentenza dibattimentale per non aver commesso il fatto o perche' il fatto non sussiste), condivide l' orientamento della suprema corte circa la mancanza di contrasto con il diritto di difesa, ma avanza dubbi di costituzionalita' ex art. 3 costituzione. quanto al secondo problema, negando disarmonie tra la convenzione e l' art. 348 comma 3 codice procedura penale, interpreta la norma della convenzione come semplice riconoscimento all' imputato del diritto di richiedere sia in fase istruttoria che dibattimentale l' esame ope judicis dei testi a carico.
art. 348 c.p.p. art. 3 cost. art. 24 cost. art. 6 n. 3 lett. d conv. eur. dir. uomo
Ist. dir. penale - Univ. TO



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