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121286
IDG780900078
78.09.00078 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
redazione
nota a cass. sez. iv pen. 9 giugno 1975
Giur. it., an. 129 (1977), fasc. 5, pt. 2, pag. 241-242
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
d51120; d50413
l' a. annota una decisione in cui si legge che, ai fini della configurabilita' del reato di cui all' art. 337 codice penale non e' sufficiente che il conducente di un autoveicolo, all' intimazione di fermarsi rivoltagli da agenti di polizia, si dia alla fuga e proceda a zig-zag, costituendo tale condotta mera resistenza, ma e' necessario che lo stesso compia manovre che denotino precisa volonta' di opporre resistenza positiva ed illegittima, quali quelle dirette a provocare la collisione tra l' autoveicolo inseguitore e quello inseguito per paralizzare od ostacolare l' attivita' degli agenti. a tal proposito rileva che a volte puo' non essere di tutta evidenza stabilire se si tratti di una resistenza meramente passiva. in ordine alla seconda proposizione contenuta nella sentenza, secondo cui il principio sancito dall' art. 158 codice penale dell' inscindibilita' del reato continuato ai fini della prescrizione opera solo relativamente alla decorrenza del termine della prescrizione e non anche con riguardo alla durata del tempo necessario per la prescrizione, l' a. rileva che si tratta di un principio pacifico tanto in dottrina quanto in giurisprudenza.
art. 158 c.p. art. 337 c.p.
Ist. dir. penale - Univ. TO



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