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| IDG780900078 | |
| 78.09.00078 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| redazione
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| nota a cass. sez. iv pen. 9 giugno 1975
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| Giur. it., an. 129 (1977), fasc. 5, pt. 2, pag. 241-242
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| d51120; d50413
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| l' a. annota una decisione in cui si legge che, ai fini della
configurabilita' del reato di cui all' art. 337 codice penale non e'
sufficiente che il conducente di un autoveicolo, all' intimazione di
fermarsi rivoltagli da agenti di polizia, si dia alla fuga e proceda
a zig-zag, costituendo tale condotta mera resistenza, ma e'
necessario che lo stesso compia manovre che denotino precisa volonta'
di opporre resistenza positiva ed illegittima, quali quelle dirette a
provocare la collisione tra l' autoveicolo inseguitore e quello
inseguito per paralizzare od ostacolare l' attivita' degli agenti. a
tal proposito rileva che a volte puo' non essere di tutta evidenza
stabilire se si tratti di una resistenza meramente passiva. in ordine
alla seconda proposizione contenuta nella sentenza, secondo cui il
principio sancito dall' art. 158 codice penale dell' inscindibilita'
del reato continuato ai fini della prescrizione opera solo
relativamente alla decorrenza del termine della prescrizione e non
anche con riguardo alla durata del tempo necessario per la
prescrizione, l' a. rileva che si tratta di un principio pacifico
tanto in dottrina quanto in giurisprudenza.
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| art. 158 c.p.
art. 337 c.p.
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| Ist. dir. penale - Univ. TO
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