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121297
IDG780900089
78.09.00089 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
dassano francesco
nota a cass. sez. i pen. 24 giugno 1974
Giur. it., an. 129 (1977), fasc. 7, pt. 2, pag. 319-322
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
d50101; d50102; d50103; d5013; d50132; d50133; d50151; d51853
l' a. annota una decisione della corte suprema che affronta molteplici problemi in tema di morte o lesioni come conseguenza di altro delitto. in primo luogo si legge che la natura giuridica della responsabilita' prevista dagli artt. 83 e 586 codice penale va individuata nella colpa specifica, consistente nella commissione stessa del reato base doloso, che si pone come violazione di legge, conferendo tali fattispecie aberranti, alle norme incriminatrici di previsione dei delitti dolosi, il carattere ulteriore di norma a finalita' preventiva. nel caso di istigazione ad incendio seguita dalla morte degli stessi esecutori materiali non sussiste incompatibilita' strutturale nel rapporto di identita' tra persona offesa dal reato aberrante ed esecutore materiale del fatto base doloso. la condotta di istigazione, pur consistendo in un rapporto di causalita' psichica, e' rilevante penalmente, concretandosi in un contributo causale rispetto alla condotta dell' autore. infine, affermata la natura giuridica della responsabilita' nelle fattispecie di aberratio delicti quale ipotesi di colpa specifica, ne discende l' applicazione della norma sulla cooperazione nel delitto colposo. l' a. fa un' ampia disamina in materia, esponendo la dottrina e la giurisprudenza relative.
art. 40 c.p. art. 41 c.p. art. 43 c.p. art. 83 c.p. art. 110 c.p. art. 113 c.p. art. 116 c.p. art. 586 c.p.
Ist. dir. penale - Univ. TO



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