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| IDG780900091 | |
| 78.09.00091 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| paolozzi giovanni
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| nota a cass. sez. i pen. 19 maggio 1976
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| Giur. it., an. 129 (1977), fasc. 8-9, pt. 2, pag. 369-370
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| d6026
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| l' a. annota una decisione di legittimita' per la quale ai fini dell'
art. 64 n. 1 codice di procedura penale non e' rilevante qualsiasi
interesse, inteso in senso atecnico quale posizione favorevole o di
vantaggio, ma soltanto quello che sia tale da fornire una
legittimazione attiva o passiva rispetto alla azione civile
esercitabile nel processo penale; tale legittimazione compete,
esclusivamente, salvi i casi di c.d. azione popolare, alla persona
offesa e al soggetto danneggiato, dal lato passivo al responsabile
civile. la inimicizia grave -si dice ancora- non puo' ravvisarsi in
relazione al comportamento tenuto nello stesso processo penale in
corso, bensi' con riferimento a fatti anteriori, ossia a rapporti
svoltisi in precedenza e fuori del procedimento. l' a., dopo aver
rilevato che si tratta di giurisprudenza costante, espone ampiamente
le posizioni dottrinali.
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| art. 64 n. 1 c.p.p.
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| Ist. dir. penale - Univ. TO
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