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Documento


121301
IDG780900093
78.09.00093 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
gaito alfredo
nota a cass. sez. i pen. 10 maggio 1976
Giur. it., an. 129 (1977), fasc. 8-9, pt. 2, pag. 375-378
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
d5014; d623
l' a. annota una decisione della corte suprema in cui si legge che non e' ammissibile l' unificazione con il vincolo della continuazione quando il reato oggetto della sentenza irrevocabile di condanna sia meno grave -in relazione anche alle circostanze aggravanti, ove si tratti dello stesso titolo di reato- rispetto ai reati ancora da giudicare. l' a. rileva che mentre la giurisprudenza di legittimita' e' ormai consolidata in questo senso, la giurisprudenza di merito e la dottrina mostrano di propendere anche per la opposta soluzione e cioe' che l' art. 81 codice penale e' applicabile anche nell' ipotesi che i reati successivamente giudicati siano piu' gravi.
art. 81 c.p. art. 90 c.p.p.
Ist. dir. penale - Univ. TO



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