| 121403 | |
| IDG780900196 | |
| 78.09.00196 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| boschi marco
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| nota a cass. sez. v pen. 14 aprile 1976
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| Foro it., vol. 100, an. 102 (1977), fasc. 10, pt. 2, pag. 384-385
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| d51875
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| secondo l' a., la sentenza riportata a ragione ha ritenuto infondata
la tesi del ricorrente, secondo cui sarebbe violato il principio
della parita' fra i coniugi qualora il consenso della moglie all'
ingresso di terzi nell' abitazione familiare potesse essere messo nel
nulla dal dissenso tacito o addirittura presunto del marito, con
prevalenza del dissenso presunto del marito sul consenso espresso
della moglie. non ritiene, invece, da condividere l' accostamento
della titolarita' del domicilio allo ius prohibendi, perche' cio'
comporterebbe che quest' ultimo possa essere esercitato solo col
consenso "inscindibile" di entrambi i coniugi: col risultato che, se
uno di loro si oppone alla proibizione, facendo valere lo ius
admittendi, sarebbe questo a prevalere.
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| art. 614 c.p.
art. 3 cost.
art. 29 cost.
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| Ist. dir. penale - Univ. TO
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