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121433
IDG780900209
78.09.00209 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
aimonetto maria gabriella
incompatibilita' a testimoniare del coimputato persona offesa dal reato connesso
nota a cass. sez. ii pen. 28 aprile 1975
Giur. it., an. 128 (1976), fasc. 10, pt. 2, pag. 491-494
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
d61460; d6200
l' a. commenta sfavorevolmente una sentenza in cui si legge che, nel contrasto tra la norma contenuta nell' ultimo comma dell' art. 348 codice di procedura penale e la norma di cui all' art. 408 comma 2 codice di procedura penale, e' quest' ultima che deve prevalere in base al principio della libera ricerca della verita', che risulterebbe pregiudicato ove non fosse possibile acquisire la testimonianza della persona offesa, che piu' di ogni altra si presume informata dei fatti. dopo avere esposto le posizioni della dottrina e della giurisprudenza, l' a. obietta che il ragionamento non puo' essere condiviso perche' esso si fonda sul rilievo che non e' pensabile che il legislatore abbia potuto volere la esclusione della persona offesa, naturale contraddittore dell' imputato. ma la prevalenza dell' art. 408 comma 2 codice di procedura penale sull' art. 348 comma 3 codice di procedura penale viene desunta solamente per implicito dal ritenere inderogabile la norma del primo capoverso dell' art. 408, per cui, qualora si rinvenisse una disposizione che smentisse espressamente l' inderogabilita' della testimonianza dell' offeso, verrebbe meno il fondamento della tesi in questione.
art. 348 c.p.p. art. 408 c.p.p.
Ist. dir. penale - Univ. TO



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