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| IDG780900221 | |
| 78.09.00221 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| saluzzo francesco enrico
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| nota a cass. sez. v pen. 19 novembre 1975
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| Giur. it., an. 128 (1976), fasc. 12, pt. 2, pag. 585-586
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| d5014
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| l' a. commenta una decisione della cassazione in cui si legge che l'
imputato che afferma l' esistenza del nesso della continuazione tra
reati, alcuni dei quali gia' giudicati, pur non essendo soggetto ad
un rigoroso onere di prova e' tuttavia tenuto ad una specifica ed
idonea allegazione degli elementi indispensabili a sorreggere la
relativa richiesta: a tali fini correttamente si ritiene
insufficiente la produzione di fotocopie, non autenticate, di
sentenze, dalle quali non risulti l' eventuale loro passaggio in
giudicato. in secondo luogo, afferma la cassazione, ai fini dell'
art. 81 comma 2 codice penale, il reato da giudicare puo' essere
collegato con altro gia' giudicato in via definitiva a condizione che
il primo sia stato commesso anteriormente al passaggio in giudicato
della sentenza alla quale si intende collegarlo, che il reato gia'
giudicato costituisca la violazione piu' grave e che fra detti reati
vi sia l' identita' del disegno criminoso. l' a. fa un' ampia analisi
delle posizioni giurisprudenziali e dottrinali riguardo ai 2 problemi
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| art. 81 c.p.
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| Ist. dir. penale - Univ. TO
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