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| IDG780900223 | |
| 78.09.00223 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| del rosso dania
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| nota a cass. sez. v pen. 4 luglio 1975
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| Giur. it., an. 128 (1976), fasc. 12, pt. 2, pag. 593-594
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| d51913
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| l' a. annota in modo parzialmente sfavorevole una decisione di
legittimita' in cui si legge, in primo luogo, che soggetto passivo
del reato di circonvenzione di incapaci e' la persona del cui stato
di inferiorita' mentale si e' abusato e non il terzo che abbia subito
danno o pericolo di danno dal compimento dell' atto pregiudizievole.
inoltre, il diritto di proporre querela ai sensi dell' art. 649 comma
2 codice penale non spetta ai fratelli o sorelle non conviventi degli
autori del fatto che siano stati potenzialmente danneggiati dal
negozio compiuto dall' incapace. l' a., dopo aver esaminato gli
orientamenti della dottrina e della giurisprudenza in materia,
afferma che non si possono tacere le perplessita' di ordine etico che
discendono dalla causa di esenzione della pena, a fatti talora molto
gravi, quali le insidie rivolte contro familiari che, sprovvisti di
un normale equilibrio psichico, non siano in grado di valutare la
realta' delle cose.
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| art. 643 c.p.
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| Ist. dir. penale - Univ. TO
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