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| IDG780900226 | |
| 78.09.00226 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| nosengo serafino
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| nota a cass. sez. vi pen. 14 maggio 1975
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| Giur. it., an. 128 (1976), fasc. 12, pt. 2, pag. 601-603
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| d60415
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| l' a. commenta in modo sostanzialmente favorevole una decisione della
corte suprema in cui si legge che nell' ipotesi in cui il pubblico
ministero abbia ricevuto la sentenza per l' apposizione del visto ed
abbia utilizzato tale ricezione ai fini dell' impugnazione proponendo
la relativa dichiarazione, il termine per la presentazione dei motivi
decorre dal giorno in cui viene apposto il visto non essendo dovuta
l' ulteriore comunicazione dell' avviso di deposito. l' a. dopo aver
rilevato che il "visto" e' istituto creato dalla prassi e non
previsto dalla legge processuale, e che una parte della dottrina
sostiene che il visto equivale ad acquiescenza all' impugnazione, fa
un ampio esame delle posizioni della dottrina e della giurisprudenza
in tema di decorrenza dei termini, problema intorno al quale vi e'
molta discordia.
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| art. 151 c.p.p.
art. 31 r.d. 28 maggio 1931, n. 603
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| Ist. dir. penale - Univ. TO
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