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| IDG780900242 | |
| 78.09.00242 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| fassone elvio
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| nota a cass. sez. i pen. 9 aprile 1976
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| Giur. it., an. 129 (1977), fasc. 3, pt. 2, pag. 115-116
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| d50424
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| l' a. commenta in modo parzialmente favorevole una decisione di
legittimita' in cui e' detto che, a norma dell' art. 2 legge 12
febbraio 1975, n. 6, non e' piu' possibile la declaratoria di
inammissibilita' dell' istanza di liberazione condizionale per
difetto dei requisiti sostanziali relativi alla pena da scontare.
pertanto, regolando il richiamato art. 2 della citata legge le forme
del procedimento con integrale abrogazione delle norme procedurali
antecedenti, i presupposti inerenti alla pena scontata o da scontare
non possono considerarsi come condizioni di ammissibilita' e quindi
rimane esclusa la possibilita' di una delibazione de plano circa la
loro insussistenza, rendendosi invece necessario l' avviso del giorno
fissato per la decisione all' interessato e al suo difensore al fine
di garantire quei diritti, alla cui violazione l' art. 630 codice di
procedura penale connette la sanzione processuale della nullita'. l'
a. rileva che i 3 principi contenuti nella sentenza, sono di per se'
esatti, ma non risultano del tutto fusi sul piano logico.
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| art. 176 c.p.
art. 630 c.p.p.
art. 2 l. 12 febbraio 1975, n. 6
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| Ist. dir. penale - Univ. TO
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