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| IDG780900285 | |
| 78.09.00285 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| velotti giuseppe
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| pluralita' di condanne per il medesimo fatto contro la stessa persona
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| Rass. studi penit., an. 27 (1977), fasc. 2, pag. 211-225
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| d623
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| premesso che e' principio fondamentale di giustizia, riconosciuto in
ogni tempo ed in ogni legislazione, l' inammissibilita' di un secondo
giudizio per il medesimo fatto contro la stessa persona, l' a. rileva
come, malgrado il precetto tassativo dell' art. 90 codice di
procedura penale, possa accadere che, per errore od altre circostanze
inerenti al cattivo funzionamento delle norme sulla competenza e
sulle notificazioni, siano pronunziate piu' sentenze, divenute tutte
irrevocabili, per lo stesso fatto contro la stessa persona, sicche'
non e' possibile provvedere mediante impugnazione. in tal caso contro
la violazione del principio del "ne bis in idem" non puo' piu'
soccorrere l' art. 90 bensi' l' art. 579 codice di procedura penale
il quale contempla l' ipotesi in esame. l' a. esamina, quindi, il
problema dei limiti dell' art. 579 alla luce delle interpretazioni
proposte dalla dottrina e dalla giurisprudenza, estendendone la
disciplina anche alle misure di sicurezza. interessanti questioni in
ordine alla proposizione del ricorso alla corte di cassazione, ai
soggetti legittimati ed al diritto di difesa nel quadro della nuova
costituzione repubblicana e della legge delega 3 aprile 1974, n. 108
concludono il presente lavoro.
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| art. 24 cost.
art. 27 cost.
art. 81 c.p.
art. 199 c.p.
art. 90 c.p.p.
art. 579 c.p.p.
r.d. 18 giugno 1931, n. 787
l. 3 aprile 1974, n. 108
l. 26 luglio 1975, n. 354
d.p.r. 29 aprile 1976, n. 431
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| Ist. dir. penale - Univ. TO
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