| esaminate le cause della sfrenata e oppressiva delinquenza del suo
distretto, il procuratore generale sottolinea la necessita' di una
ristrutturazione della polizia giudiziaria, specie in considerazione
della imminente conclusione dei lavori di redazione del nuovo codice
di procedura penale, e la grave situazione degli istituti di
prevenzione e di pena. d' altro canto, proprio la carenza di
strutture penitenziarie consente, sempre a giudizio del procuratore
generale, di osservare, a proposito della recente legge sull'
ordinamento penitenziario, quanto sarebbe stato preferibile se, al
momento della discussione della riforma, parlamento e governo si
fossero tempestivamente preoccupati di mettere contemporaneamente a
disposizione del ministero competente adeguati mezzi finanziari. con
cio', afferma il procuratore generale, non si intende discettare
sulla giustezza della tempestiva riforma, indispensabile per adeguare
la natura socio-politica della pena, ma sussiste il rilievo
lapalissiano della mancanza di elementi essenziali onde rendere viva
ed operante la riforma medesima da tempo attesa, senza tradire il
diritto degli individui cui essa principalmente si rivolge. l'
approfondita analisi dei principali istituti introdotti dalla
predetta riforma conclude il discorso in esame.
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