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| IDG781200113 | |
| 78.12.00113 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| calarco francesco
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| vicende dell' edilizia pubblica: contenuto e limiti del negozio
bilaterale susseguente alla assegnazione di alloggio
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| osserv. a c. cost. 28 luglio 1976, n. 193
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| Avv. enti pubbl., an. 6 (1977), fasc. 1, pag. 142-150
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| d1820; d18205
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| a commento della sentenza con cui la corte costituzionale ha
dichiarato illegittimo l' art. 30 del regio decreto 28 aprile 1938,
n. 1165, nella parte in cui consente agli enti pubblici concedenti di
stipulare con gli assegnatari degli alloggi popolari "contratti di
locazione per un tempo determinato, nonche' di avvalersi nei
confronti degli stessi del procedimento per convalida di licenza o di
sfratto per finita locazione", l' a. svolge considerazioni sulle
caratteristiche peculiari del rapporto de quo, ritenendolo un negozio
di diritto pubblico (concessione-contratto) con funzione normativa,
dove all' atto amministrativo s' innesta un rapporto contrattuale
bilaterale che, in virtu' delle sue caratteristiche, subisce un forte
temperamento rispetto a quello privatistico. il rapporto di
assegnazione di alloggio dell' edilizia pubblica presenta aspetti
pubblicistici e privatistici. esiste incertezza sulla portata
contenutistica e sulla qualificazione del rapporto. la giurisprudenza
non ha sempre seguito un indirizzo unitario, la dottrina e' incline
verso la teoria della "concessione-contratto", dove all' atto
amministrativo s' innesta un rapporto contrattuale bilaterale,
dominato da norme sostantive ad esso proprie.
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