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| IDG790900255 | |
| 79.09.00255 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| postiglione amedeo
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| il comune nel processo penale a difesa di interessi collettivi
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| nota a cass. sez. iii pen. 6 ottobre 1978, n. 12050
cass. sez. iii pen. 18 ottobre 1978
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| Riv. pen., an. 104 (1978), fasc. 11-12, pag. 960-965
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| d6032; d60321; d540
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| l' a. si occupa del discusso problema della possibilita' per il
comune di costituirsi parte civile nel processo penale per i reati
urbanistici. lo scritto prende spunto da 2 decisioni di legittimita'
tra loro in netto contrasto in quanto una ammette e l' altra nega la
possibilita' e la legittimazione di cui si tratta al comune. l' a.
dopo avere premesso brevi cenni sulla rilevanza anche pratica della
questione, affronta le contrarie opinioni alla amissibilita',
opinioni che in parte si fondano su ragioni di ordine generale quale
il problema della divisione dei poteri, quello del cumulo fra tutela
giurisdizionale ed autotutela amministrativa, nonche' sotto l'
aspetto delle diminuite garanzie giurisdizionali del cittadino
inquisito. un' altra corrente di pensiero rivolge la sua attenzione a
ragioni di ordine prettamente processuale, quale la mancanza di un
interesse tutelabile inteso da alcuni come inesistenza di un diritto
soggettivo del comune all' osservanza del proprio regolamento
edilizio, da altri come assenza di diritti soggettivi dell' ente
locale sul bene territorio, nonche' la mancanza di un danno
risarcibile al comune per il ristoro della violazione del regolamento
urbanistico. ad avviso dell' a., al comune va, invece, riconosciuta
tale legittimazione in quanto esso interviene in veste di
rappresentante istituzionale degli interessi collettivi urbanistici
della collettivita'.
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| l. 28 gennaio 1977, n. 10
art. 24 cost.
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| Ist. dir. penale - Univ. TO
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