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| IDG790600421 | |
| 79.06.00421 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| florino l.
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| nota a cass. sez. ii civ. 18 luglio 1977, n. 3214
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| Foro it., an. 103 (1979), fasc. 2, pt. 1, pag. 497-499
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| d30630
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| la sentenza annotata dichiara la non improcedibilita' della domanda
per risoluzione del contratto per vizi della cosa venduta una volta
che sia gia' proposta dal compratore domanda di adempimento dell'
obbligo di garanzia di buon funzionamento; infatti, allorche' a base
delle due domande vi siano motivi diversi, si ha mutamento della
causa petendi. l' a. nota che l' impostazione della sentenza,
tipicamente processualistica, ha lasciato in ombra alcuni problemi.
infatti, la garanzia di buon funzionamento altro non e' che una
sottospecie della garanzia per mancanza di qualita' pattuite e che
anche in caso di mancanza di qualita' il compratore puo' ottenere la
riduzione del prezzo. percio' non solo su una base meramente
processualistica la cassazione poteva motivare la sua decisione ma
anche su una base di diritto privato. infatti, sostiene l' a., "la
ratio che giustifica la preclusione dell' azione di risoluzione in
caso di proposizione della quanti minoris, non e' tale da poter
essere estesa ai rapporti tra azione di risoluzione e azione di
adempimento".
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| art. 1453 c.c.
art. 1512 c.c.
art. 345 c.p.c.
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| Ist. per la documentazione giuridica - Firenze
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