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| IDG790600270 | |
| 79.06.00270 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| de divitiis massimo
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| cortesia e fondamento giuridico della prestazione
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| Riv. trim. dir. proc. civ., an. 32 (1978), fasc. 4, pag. 1772-1780
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| d306
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| il proplema che si pone l' a. e' quello di individuare il piano
giuridico degli atti e dei rapporti che si svolgono su quel terreno
definito "di cortesia": a tal fine egli ritiene che i piani,
giuridico e di cortesia, debbano completamente separarsi e che quando
si riconosce la natura contrattuale di una prestazione si esce dal
campo della cortesia per passare in quello strettamente giuridico: da
cio' consegue che il vero problema relativo alle "prestazioni di
cortesia" e' quello di sapere quando il rapporto a titolo gratuito
possa considerarsi "meritevole di tutela giuridica": ed in proposito
l' a. afferma che il rapporto e' "meritevole" non quando risponda ad
una causa economico-sociale tipica, ma quando siano presenti nello
stesso determinati requisiti voluti dalle parti e che l' ordinamento
non puo' ignorare perche' resterebbero privi di significato ove si
negasse, in ordine agli stessi, la possibilita' di adire il giudice
per ottenere la realizzazione dell' aspettativa.
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| Ist. per la documentazione giuridica - Firenze
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