| oggetto d' indagine e' la market court, cioe' il tribunale speciale
istituito in svezia per la risoluzione di conflitti
"superindividuali" tra impresa e consumatori in attuazione della
legislazione sostanziale diretta alla regolamentazione dei rapporti
di mercato; l' a. ne esamina la competenza per materia, comprensiva
delle controversie in ordine alla regolamentazione della concorrenza,
alle pratiche contrattuali e al marketing, e la competenza
territoriale, che ha estensione nazionale. quanto, poi, al potere di
dedurre la lite dinnanzi alla market court l' a. segnala che esso
spetta prevalentemente al consumer ombudsman (ko), che agisce o di
sua iniziativa o su istanza privata: sotto questo punto di vista,
specialmente quando la sua attivita' viene sollecitata dall' esterno,
al ko viene attribuito un potere selettivo e/o decisionale,
assorbente rispetto all' intero sistema tale dunque da far sorgere il
problema della ripartizione delle funzioni fra lo stesso ko e la
market court; successivamente fa presente che anche gruppi di
consumatori, di lavoratori o di commercianti, possono autonomamente
intentare l' azione dando cosi' luogo ad una compenetrazione fra
strumenti pubblicistici e privatistici di gestione dell' interesse
protetto; ed ancora il marketing act riconosce legittimazione ad
agire individuale solo al commerciante colpito da comportamento
scorretto. tutte queste tecniche di accesso considerate trovano il
loro fondamento in un interesse che il sistema vuole sia di rilevanza
collettiva, superindividuale: ed intorno a queste qualificazioni
dell' interesse l' a. svolge alcune considerazioni critiche. lo
scritto si conclude con la descrizione della composizione della
market court, del procedimento che ha luogo dinnanzi ad essa e delle
sanzioni previste.
| |