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| IDG790600315 | |
| 79.06.00315 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| macioce f.
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| cass. sez. iii civ. 4 maggio 1978, n. 2078
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| Foro it., vol. 102, an. 104 (1979), fasc. 1, pt. 1, pag. 187-182
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| d305012
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| l' a. critica la sentenza della corte di cassazione, in primo luogo
per l' aver inquadrato nello schema della ripetizione dell' indebito,
l' azione per la restituzione di una somma ricevuta in vista della
realizzazione di un certo affare ed utilizzata per uno scopo diverso;
e secondariamente per aver mal argomentato la sua conclusione
partendo dall' eccezionalita' della norma che consente di agire
contro il terzo avente causa dall' accipiens, quando invece doveva
rilevare che trattandosi di una somma di danaro e non di una cosa
individua ricevuta indebitamente, il terzo ricevera' o beneficera'
non di "quella" ma di "una" somma di danaro che per effetto della
"commixtio", proviene dal patrimonio dell' accipiens, anche se questi
e' debito di pari somma verso il solvens.
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| cass. sez. iii 4 maggio 1978, n. 2087
art. 2033 c.c.
art. 2038 c.c.
art. 2041 c.c.
art. 2042 c.c.
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| Ist. per la documentazione giuridica - Firenze
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