| l' a. esamina due problemi ricordati nel corso dell' annuale udienza
pontificia del 1978 dal decano della sacra romana rota: quello della
droga e quello della sterilizzazione maschile. riguardo al primo
problema, nel nostro ordinamento ben puo' la droga costituire causa
di annullamento a norma dell' art. 122 codice civile; nel campo
canonico, ove non sussiste alcun provvedimento simile alla nostra
interdizione, e' pero' difficile che si possa consentire di sposare a
chi si presenti psichicamente malato, giacche' il parroco
interrogando gli sposi puo' rendersi conto se in uno di loro difetti
la capacita' di intendere e di volere e se questa gli possa essere
sfuggita, successivamente, l' altro coniuge potra' chiedere l'
annullamento, adducendo l' "amentia" dell' altro. riguardo al secondo
problema, con decreto del 12 maggio 1977 la congregazione per la
dottrina della fede, aderente al nuovo spirito innovatore del
concilio vaticano ii, ha stabilito la validita', a tutti gli effetti,
delle nozze dei vasectomizzati. la chiesa, continua l' a., si e'
cosi' adeguata all' ordinamento statuale per il quale il
vasectomizzato puo' contrarre valido matrimonio, non essendo stato
mai, per lo stato, considerato primario il fine della generazione.
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