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| IDG790600470 | |
| 79.06.00470 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| barra caracciolo francesco
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| molestie telefoniche e diritto al rispetto della vita privata
(considerazioni in margine al "caso carra'")
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| nota a trib. roma sez. i 17 gennaio 1978, n. 353
ord. pret. roma 8 marzo 1976
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| Dir. giur., s. 3, an. 34 (1978), fasc. 4, pag. 858-877
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| d30008; d52003
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| l' a. critica la sentenza del tribunale di roma relativamente al
problema delle molestie telefoniche e al rispetto della vita privata;
rileva infatti che la soluzione alla quale perviene il tribunale
desta notevoli perplessita', poiche' pur ammettendo leso l' interesse
alla tranquillita' personale, ha peraltro negato la sussistenza nella
specie degli elementi soggettivi (colpevolezza) e oggettivi (nesso di
causalita') della responsabilita' extracontrattuale ex art. 2043 del
codice civile e ha ritenuto rimedio eccezionale l' inibitoria
prevista dagli artt. 7 e 10 del codice civile a tutela del nome e
dell' immagine e ne ha conseguentemente escluso l' applicabilita' in
fattispecie analoghe. controbatte che, individuato nella
tranquillita' personale il bene leso nella specie, non restava che
indicare la norma (non penale) su cui fondare la tutela civilistica
di tale bene, e cioe' l' art. 8 comma 1 della "convenzione europea
per la salvaguardia dei diritti dell' uomo e delle liberta'
fondamentali"; che ai fini del risarcimento dei danni (morali) andava
riconosciuta sia l' esistenza del nesso causale tra il comportamento
e l' evento dannoso, sia la colpa dei convenuti; ed infine che l'
inibitoria ha natura di rimedio generale per ogni tipo di illecito
avente carattere continuativo e ripetitivo.
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| art. 7 c.c.
art. 10 c.c.
art. 2043 c.c.
art. 700 c.p.c.
art. 660 c.p.
art. 8 comma 1 conv. eur. dir. uomo
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| Ist. per la documentazione giuridica - Firenze
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