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Documento


126851
IDG790900311
79.09.00311 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
bessone mario
dogma della volonta', principio di buona fede e integrazione del contratto
intervento al seminario sul tema del "ruolo delle tecniche di integrazione nella disciplina del contratto" svoltosi presso la facolta' di giurisprudenza dell' universita' di genova nel corso dell' anno accademico 1977-1978
Giur. it., an. 130 (1978), fasc. 11, pt. 4, pag. 97-102
d30606
rilevato come, nel contesto di una cultura giuridica che sempre piu' sovente si professa ormai lontana dai metodi (e dalle direttive ideologiche) della pandettistica, il gran numero degli interpreti enuncia posizioni apertamente critiche nei confronti di "dogma del consenso" e "mistica della volonta'". l' a. sottoliea, allorche' dal livello delle astratte enunciazioni di principio l' analisi si trasferisce sul piano delle applicazioni concrete, la larga influenza a tutt' oggi su intere aree della law in action di quel metodo e di quella ideologia. il quadro complessivo, infatti, di una giurisprudenza che evoca il principio della presupposizione per muovere a valutazioni dei motivi dell' iniziativa ascritte all' "interpretazione", denuncia per chiari segni una autentica mistica della volonta'. esposte quindi, le indicazioni di tendenza nella esperienza tedesca e nord-americana, lo stesso a. propugna un criterio di amministrazione del rischio contrattuale, coerente all' idea stessa di integrazione del contratto, tale da avviare una revisione che finalmente consenta di fare chiarezza su principi (non scritti ma immanenti al sistema) che la stessa norma dell' art. 1374 del codice civile gia' prefigura in modo univoco.
art. 1366 c.c. art. 1374 c.c.
Ist. dir. penale - Univ. TO



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