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Documento


126879
IDG791000160
79.10.00160 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
micheli gian antonio
considerazioni di un tributarista sulle sanzioni penali in materia tributaria e sulla loro attuazione
intervento al convegno su "le sanzioni in materia tributaria", sanremo, 21-22 ottobre 1978
Iva trib. er., an. 7 (1978), fasc. 22-23 (15 dicembre), pag. 1501-150
d219; d2191; d217
premesso che l' evasione ha un costo sociale che travalica quello meramente finanziario e rilevato che il legislatore tributario fida o sull' autoliquidazione ed il pagamento spontaneo dell' imposta o sulla repressione penale dei reati, l' a., sottolineata la necessita' di ridisegnare le fattispecie punitive allo scopo di configurare come reati solo le forme piu' gravi di illeciti con frode, prospetta varie problematiche e soluzioni: anticipazione dell' irrogazione della sanzione penale rispetto all' accertamento definitivo; disparita' di attuazione della norma tributaria per la differenza dei poteri istruttori e decisori del giudice tributario e di quello penale; idoneita' o meno del giudice penale ad effettuare l' accertamento tributario; opportunita' o meno del sistema di distaccare presso il giudice penale dei funzionari amministrativi; opportunita' di snellire il contenzioso tributario subordinando la proponibilita' dell' azione penale almeno all' esperimento del giudizio di i grado; opportunita' di non sottrarre al giudice tributario almeno un controllo sulle pretese tributarie del tutto infondate. l' a. conclude osservando che solo con un effeciente (e non formale) controllo politico e giuridico della spesa e con un' imposizione giusta e perequata e' possibile ricostituire nei contribuenti una coscienza tributaria.
Ist. dir. tributario - Univ. GE



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