| 126903 | |
| IDG791000186 | |
| 79.10.00186 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
| |
| di salvo nicolo'
| |
| del segreto d' ufficio dinanzi al magistrato civile e penale. cap. 1
| |
| | |
| | |
| | |
| | |
| | |
| Nuova riv. trib., an. 35 (1979), fasc. 1, pag. 1-4
| |
| | |
| d5111; d6144; d61462; d1611; d2151; d2154; d23032; d41513
| |
| | |
| | |
| | |
| | |
| ricordata la carenza ed il non aggiornamento delle norme in tema di
segreto d' ufficio davanti al magistrato civile e penale e relative
istruzioni amministrative, l' a. esclude che il problema del
comportamento giuridico del funzionario davanti alla richiesta del
magistrato civile o penale di esibizione della dichiarazione dei
redditi o di altro documento ritenuto segreto possa risolversi in
base ad una circolare ministeriale emanata in tema di imposta
complementare secondo cui i funzionari dell' amministrazione
finanziaria sostenuti al segreto d' ufficio ai sensi dell' art. 326
del codice penale sono passibili delle pene da esso comminate. nel
vigente triplice ordinamento costituzionale dei poteri dello stato
deve ritenersi che il funzionario delle finanze possa svolgere un
sindacato di legittimita' sull' ordine del magistrato ed escludersi
comunque la sussistenza di un obbligo di indiscriminata adesione alle
richieste della magistratura. secondo l' a. l' inapplicabilita' del
segreto d' ufficio per le richieste provenienti dalla magistratura,
prevista nella ricordata circolare, resta operante solo nel
presupposto che il reato cada nel segreto d' ufficio.
| |
| art. 326 c.p.
art. 17 d.p.r. 10 gennaio 1957, n. 3
art. 15 d.p.r. 10 gennaio 1957, n. 3
art. 28 cost.
art. 24 r.d. 30 dicembre 1923, n. 3062
art. 337 c.p.p.
art. 342 c.p.p.
art. 17 d.p.r. 10 gennaio 1957, n. 3
art. 352 c.p.p.
| |
| Ist. dir. tributario - Univ. GE
| |