| 126907 | |
| IDG791000190 | |
| 79.10.00190 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| di salvo nicolo'
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| del segreto di ufficio dinanzi al magistrato civile e penale. cap. 2
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| Nuova riv. trib., an. 35 (1979), fasc. 2, pag. 55-60
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| d2151; d04012; d2154; d5111; d61462; d4062; d4151; d41513
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| proseguendo in una ricerca gia' avviata, l' a., ribadita l'
inesistenza di un obbligo del funzionario amministrativo di aderire a
qualunque richiesta del magistrato anche illegittima, sostiene che
nel caso in cui il giudice civile rivolga al funzionario delle
finanze una richiesta immotivata (o genericamente motivata) di
trasmissione della dichiarazione unica dei redditi di un contribuente
il funzionario stesso debba rifiutarsi di aderire all' invito di
esibizione, salvo comunicazione dei dati contenuti nella
dichiarazione. l' a. fonda tale tesi sulla considerazione che e'
prevista la comunicazione di notizie (ma non l' esibizione), che tali
notizie possono riguardare atti di ufficio e non atti di parte e che
comunque il giudice non puo' sostituirsi al contribuente nel chiedere
d' ufficio notizie che vanno richieste dalla parte stessa.
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| art. 68 d.p.r. 29 settembre 1973, n. 600
art. 6 l. 19 luglio 1977, n. 412
art. 328 c.p.
art. 326 c.p.
art. 15 cost.
art. 342 c.p.p.
art. 352 c.p.p.
art. 118 c.p.c.
art. 213 c.p.c.
art. 210 c.p.c.
art. 211 c.p.c.
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| Ist. dir. tributario - Univ. GE
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