| il 19 maggio 1951 il c.d. piano pleven relativo alla formazione di un
esercito europeo fu ufficialmente presentato a parigi. l' anno
precedente, sempre a parigi, erano iniziati i negoziati per un altro
piano, il c.d. piano schuman volto alla creazione di un organismo
sovranazionale per i due settori produttivi di maggiore importanza
economica e strategica, il carbone e l' acciaio. questo era stato il
primo passo del lungo e difficile cammino della unificazione europea.
questo nuovo progetto per un esercito europeo, pensato -come l'
altro, del resto- da jean monnet, fu certamente inteso essere la
continuazione dell' europeismo, ma fu allo stesso tempo dovuto all'
esigenza pressante del riarmo tedesco, cosi' che la nuova alleanza
potesse assicurare una efficace difesa dei paesi liberi dell'
occidente che si sentivano sempre piu' minacciati dopo l' invasione
stalinista della corea del sud. ma mentre il piano schuman ebbe
successo nell' aprile 1951, la costituzione della comunita' europea
prevista dal piano pleven ebbe grosse difficolta'. l' a. ne da' un
dettagliato resoconto; si sofferma sulle differenti posizioni degli
stati europei, delle forze politiche e dei loro parlamenti e sulle
cause del fallimento del piano. formalmente queste possono essere
individuate nel voto contrario della assemblea nazionale francese;
ma, di fatto, l' a. ritiene responsabili la forte opposizione di
nazionalisti, comunisti, ambienti militari e industriali, nonche'
mendes france e i diplomatici e politici francesi che portarono
avanti i negoziati appoggiando apparentemente il piano: infatti il
loro atteggiamento fu all' inizio rigido e velleitario, in seguito si
mostro' privo di ogni determinazione politica e spesso divenne
contraddittorio.
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