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| IDG790600588 | |
| 79.06.00588 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| runggaldier ulrich
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| malattia e ferie del lavoratore
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| Riv. dir. lav., an. 30 (1978), fasc. 3, pt. 1, pag. 274-292
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| d7445; d746
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| l' a., analizzata la giurisprudenza che tratta il problema degli
effetti della malattia intervenuta nel corso delle ferie e constatata
la mancanza di una specifica disciplina normativa dell' ipotesi,
tenta di risolvere il problema ricorrendo alla disciplina generale
del rapporto di lavoro. muovendo dall' effetto sospensivo della
malattia previsto dall' art. 2210 c.c., l' a. ritiene che la malattia
sospenda tutti quegli elementi del rapporto di lavoro la cui funzione
non puo' trovare attuazione a causa dell' evento morboso.
considerando quindi le ferie come vero e proprio elemento del
rapporto di lavoro che non puo' svolgere la propria funzione quando
interviene una malattia, l' a. afferma che la malattia sopravvenuta
durante il periodo feriale ne sospende il decorso, ossia che le
giornate di malattia cadute in tale periodo non sono computabili
nelle ferie. l' a. non ritiene, invece, utile ricorrere all' art. 2,
punto 3, della convenzione dell' oil n. 52, in quanto considera tale
norma poco chiara e suscettibile di piu' interpretazioni. l' a.
conclude con una breve rassegna delle soluzioni date al problema dal
legislatore austriaco e da quello tedesco: sia in austria che in
germania la malattia interrompe il decorso delle ferie e il
lavoratore ha diritto ad un ulteriore periodo di riposo pari a quello
non goduto a causa di malattia.
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| art. 2210 c.c.
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| Ist. per la documentazione giuridica - Firenze
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