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127054
IDG790800046
79.08.00046 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
quadri giovanni
gli interessi della collettivita' nelle esperienze giuridiche straniere: (problemi di giustizia amministrativa)
relazione al xxiii convegno di studi amministrativi (varenna 22-24 settembre 1977)
Diritto e societa', s. 2, an. 1978 (1978), fasc. 1, pag. 91-111
d1113; d95013; d95113; d95213; d95233
essenzialmente fondata sul diritto giurisprudenziale, la tutela degli interessi diffusi e degli interessi delle collettivita' mostra nell' esperienza statunitense, inglese e francese alcune linee comuni. negli stati uniti d' america l' administrative procedure act del 1946 riconnette la possibilita' di richiedere il controllo giurisdizionale di un atto amministrativo al riconoscimento dello "standing" come posizione confluente di legittimazione e interesse. l' attore deve lamentare un danno giuridico per l' atto di cui chiede la rimozione e cio' esclude che lo "standing" sia riconosciuto nelle "public actions" intese alla tutela della mera legalita' dell' atto. la casistica definita giurisprudenzialmente dalla corte suprema e' particolarmente liberale, specie a favore delle associazioni di categoria, mentre si mostra piuttosto restia nei confronti delle "class actions", che hanno mostrato la tendenza a divenire strumento di ricatto giuridico a vantaggio di avvocati e litiganti. in inghilterra, nell' ambito dei rimedi di common low, si fa ricorso alle procedure dei "prerogative orders", che, pur non implicando un vero e proprio diritto da parte del cittadino perche' fondate sugli antichi provvedimenti graziosi della corona, consentano il controllo giurisprudenziale della pubblica amministrazione facendo assumere all' attore la veste di pubblico ministero "privato". anche qui il riconoscimento del "locus standi" e' subordinato alla sussistenza di un "interesse" alla richiesta dei provvedimenti di "prohibition" e di "certiorari" con cui il giudice circonscrive competenza e comportamento dell' autorita' amministrativa. analogamente una giurisprudenza tendenzialmente liberale non si e' spinta a configurare una vera e propria azione popolare generalizzata. in francia, infine, anche indipendentemente dalla loi royer del 1973 sulle azioni in difesa dei consumatori, la giurisprudenza del conseil d' etat conferma che la difesa degli interessi collettivi e diffusi e' stata sempre consentita sulla base di un concreto e personale interesse del singolo o della collettivita' all' annullamento dell' atto. ed e' tale giurisprudenza, aperta all' evoluzione dell' ordinamento in senso solidaristico e sociale, che concede o nega il ricorso sulla base del precedente e della libera valutazione del caso sottoposto.
Centro diretto da G.F. Ciaurro - Camera dei Deputati



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