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127091
IDG790900328
79.09.00328 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
morselli elio
sulla durata massima della custodia preventiva nell' ipotesi di reato continuato
nota a cass. sez. ii pen. 14 novembre 1975 cass. sez. i pen. 24 novembre 1975
Riv. it. dir. proc. pen., an. 20 (1977), fasc. 1, pag. 342-348
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
d5014; d6113
i differenti criteri enunciati dalla suprema corte in 2 distinte pronunce per computare, a norma dell' art. 275 codice procedura penale, la durata massima della custodia preventiva nell' ipotesi di reato continuato, impongono la necessita' di verificare la struttura di quest' ultimo, al fine di esprimere adesione alla prima delle sentenze annotate, che presuppone l' unitarieta' di tale criminosa, oppure alla seconda che, viceversa, sostiene l' a. ritenendo che il reato continuato, cosi' come risulta configurato per effetto della modifica apportata dalla legge 7 giugno 1974, n. 220, piu' che rispondere ad un' esigenza di favor rei costituisca applicazione concreta del principio retributivo, aderisce all' impostazione delineata nella prima delle decisioni annotate. di conseguenza, sul presupposto della asserita unitarieta' della categoria delittuosa in esame, sostiene la necessita' di commisurare la durata del termine massimo di custodia preventiva con riferimento al complesso dei reati considerati nella loro unitarieta' continuativa.
art. 81 c.p. art. 275 c.p.p. l. 7 giugno 1974, n. 220
Ist. dir. penale - Univ. TO



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