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127193
IDG790600671
79.06.00671 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
maisano aldo
carattere sanzionatorio del fallimento (e procedure concorsuali minori)
Dir. fall., an. 53 (1978), fasc. 6, pt. 1, pag. 564-571
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
d31330; d95111
l' a. osserva che il fallimento costituisce la reazione tipica dell' ordinamento contro il dissesto, e non ha perduto il carattere sanzionatorio ed infamante che lo ha sempre contraddistinto. rileva altresi' che la legge fallimentare non tende a salvaguardare soltanto gli interessi dei creditori direttamente coinvolti nel dissesto, ma mira anche a tutelare gli interessi del credito in astratto. le limitazioni ed incapacita' personali ricollegate al fallimento mirano infatti piu' che altro a porre l' imprenditore dimostratosi incapace di operare proficuamente in condizione di non nuocere. trattasi di una concezione del fallimento che si e' formata con l' affermarsi delle teorie liberali nel campo politico ed economico. l' opportunita' di conservare al fallimento il predetto carattere sanzionatorio e' attualmente oggetto di discussione e da parte di molti si propone di superarlo, privilegiando anche la composizione extrafallimentare del dissesto, ricorrendo alle altre procedure concorsuali. l' a. ricorda infine i principi informatori della riforma del diritto concorsuale francese del 1967 ed un progetto di legge fallimentare elaborato verso la fine degli anni sessanta su iniziativa dei dottori commercialisti.
art. 50 r.d. 16 marzo 1942, n. 267 art. 142 r.d. 16 marzo 1942, n. 267 loi 13 luglio 1967, n. 67-563 (francia)
Ist. per la documentazione giuridica - Firenze



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