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127384
IDG790400420
79.04.00420 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
de giovanni biagio
teoria marxista e stato
Crit. marx., an. 16 (1978), fasc. 3, pag. 3-17
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
f42092
la crisi del marxismo non e' da attribuire a "lacune" nel pensiero di marx, che ha sviluppato in modo particolare la sua ricerca a "livello critico" (critica dell' autonomia del politico), dedicando poi attenzione al problema dell' "estinzione". la crisi nella teoria marxista e' legata all' incapacita' di analizzare i cambiamenti in politica e nello stato in un periodo di "transizione", situato fra la crisi della tradizionale forma di stato e la prospettiva di "estinzione". la crisi del tradizionale stato liberale implica un incremento dell' attivita' dello stato, una maggiore razionalita' e la configurazione del carattere separato dello stato. queste nuove forme di stato implicano un ruolo decisivo per la burocrazia e gli specialisti, che sono tramite dell' ingresso delle procedure scientifiche nella produzione, e la diffusione di nuove forme di razionalita'. il marxismo indifferente all' incremento della razionalita' delle funzioni dello stato, e' stato progressivamente escluso dalle forme di conoscenza organizzata dentro l' area statale, avallando la continuazione di una tendenza che vede lo stato semplicemente come uno strumento degli interessi di classe; d' altro canto cio' determina il profilarsi di un atteggiamento agnostico nei confronti dell' organizzazione specializzata della conoscenza, con la conseguente incapacita' di analizzare i nuovi tipi di contraddizione che vengono generati.
Ist. per la documentazione giuridica - Firenze



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