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| IDG790600519 | |
| 79.06.00519 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| triola roberto
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| alienazione di quota di fondo e prelazione agraria
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| nota a cass. sez. iii civ. 18 maggio 1978, n. 2423
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| Giust. civ., an. 29 (1979), fasc. 1, pt. 1, pag. 161-162
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| (Bibliografia: a fine articolo o capitolo)
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| d91611
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| la sussistenza del diritto di prelazione previsto dall' art. 9 legge
n. 590 del 1965 in favore del coltivatore anche nel caso di
alienazione di una quota del fondo, che la sentenza annotata sembra
aver considerato pacifica, e', invece, vivamente controversa in
dottrina e in giurisprudenza. premesso cio', e dopo aver prospettato
le possibili soluzioni, l' a. ritiene che, in mancanza di elementi
decisivi in un senso o nell' altro, il problema deve essere risolto
in base alla compatibilita' dell' esercizio del diritto di prelazione
con la finalita' perseguita dal legislatore, che e' quella di
permettere, in capo ai coltivatori, la costituzione del fondo oggetto
del trasferimento di aziende familiari efficienti sotto il profilo
tecnico ed economico, attraverso l' acquisizione della proprieta'
degli stessi fondi che i coltivatori della terra in precedenza
gestivano a titolo diverso. secondo l' a., infine, la sentenza
annotata si presenta interessante anche sotto un altro profilo.
infatti la suprema corte, ammettendo il riscatto del coltivatore nel
caso di alienazione di quota di bene facente parte di comunione
ereditaria e quindi l' efficacia retroattiva di tale alienazione, ha
implicitamente smentito il precedente orientamento, secondo cui si
escludeva il retratto successorio nel caso di alienazione dei diritti
spettanti ad un coerede su un bene determinato della comunione.
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| art. 8 l. 26 maggio 1965, n. 590
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| Ist. per la documentazione giuridica - Firenze
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