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| IDG790600606 | |
| 79.06.00606 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| ubertazzi giovanni maria
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| la prova per presunzione e il processo davanti alla corte di
giustizia delle comunita' europee
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| Riv. dir. civ., an. 22 (1976), fasc. 3, pt. 1, pag. 241-253
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| d87023; d4156
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| fra i mezzi di prova previsti per i processi davanti alla corte di
giustizia delle comunita' europee non compaiono le "presunzioni". la
corte ha colmato tale lacuna, riconoscendo ad esse valore di prova.
poiche' il processo comunitario segue il modello della prova libera
ed ha carattere inquisitorio, l' a. pone in risalto come la prova per
presunzioni appaia plausibile e riconosce al giudice il compito di
risolvere le contraddizioni eventualmente offerte dal mezzo di prova
in esame. la giurisprudenza della corte e' consolidata nel
riconoscere al mezzo di prova in esame una precisa funzione nell'
accertamento delle infrazioni alla disciplina della concorrenza. essa
non indica se per l' accertamento del fatto sia necessaria una
pluralita' di presunzioni gravi, precise e concordate, oppure se ne
sia sufficiente una soltanto purche' grave e precisa. l' a. afferma
che si debba preferire la prima soluzione; benche' la corte ritenga
valida anche la seconda. in questa ultimo caso il fatto su cui si
fonda la presunzione deve essere debitamente stabilito e devono
essere validi i procedimenti in inferenza che conducono dal probatum
al probandum. la corte non ha avuto fin qui l' occasione di
sviluppare organicamente il problema della gravita' delle
presunzioni, tuttavia nella giurisprudenza comunitaria affiorano
considerazioni analoghe a quelle gia' prospettate per attribuire alla
prova per presunzioni un grado di attendibilita' particolarmente
elevato.
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| art. 85 tr. cee
art. 177 tr. cee
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| Ist. per la documentazione giuridica - Firenze
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