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| IDG790600658 | |
| 79.06.00658 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| cuffaro vincenzo
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| cass. sez. ii civ. 7 novembre 1977, n. 4760
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| Foro it., vol. 102, an. 104 (1979), fasc. 3, pt. 1, pag. 816-817
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| d1300
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| l' a. critica la decisione della corte di cassazione in cui si
afferma che "la demanialita' di un fondo, che impedisce il possesso
ad usucapionem di servitu' di veduta da parte del vicino per tutta la
durata della demanialita', puo' essere opposta solo dalla pubblica
amministrazione, e non anche dall' avente causa che ha acquistato il
fondo dopo l' avvenuta sdemanializzazione di esso". osserva infatti
che la cassazione, senza soffermarsi ne' sulla omessa determinazione
del "dies a quo", ne' sulla dedotta violazione dell' art. 252 delle
disposizioni transitorie, nell' adozione del calcolo a ritroso,
ritenne ineccepibile e ampiamente motivato il discorso svolto dalla
sentenza d' appello, in cui si affermava che la demanialita' del bene
puo' essere fatta valere solo dalla pubblica amministrazione. rileva
invece scarsamente motivata la decisione della corte d' appello,
poiche' della opponibilita' della demanialita' da parte di un
soggetto diverso dalla amministrazione non si parlo' affatto in
quella sede, e ritiene quindi che la cassazione abbia stabilito il
principio pronunciando ex officio.
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| art. 823 c.c.
art. 829 c.c.
art. 1031 c.c.
art. 1061 c.c.
art. 1145 c.c.
art. 1158 c.c.
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| Ist. per la documentazione giuridica - Firenze
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