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| IDG790600667 | |
| 79.06.00667 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| barone corlo maria
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| cass. sez. un. civ. 15 febbraio 1979, n. 982
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| Foro it., vol. 102, an. 104 (1979), fasc. 3, pt. 1, pag. 616-618
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| d4024
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| l' a. sottolinea che la prima massima della sentenza della corte di
cassazione che dichiara la inammissibilita' dell' istanza di
regolamento di giurisdizione proposta prima della instaurazione del
processo, si inserisce nell' ormai consolidato orientamento
giurisprudenziale in materia. riguardo poi alla seconda massima,
osserva che la corte non si e' neppure posta il problema della
eventuale rilevanza di un altro momento, diverso dalla data della
notifica, per individuare la pendenza del giudizio. e in riferimento
all' ultima massima, osserva che mentre la questione di
giurisdizione, nel modo in cui e' stata prospettata non trova
precedenti specifici, il fenomeno del comando del dipendente di un
soggetto a prestare la propria attivita' presso altri trova numerosi
precedenti nelle enunciazioni della corte di cassazione, del
consiglio di stato e della corte dei conti.
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| art. 37 c.p.c.
art. 41 c.p.c.
art. 364 c.p.c.
art. 367 c.p.c.
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| Ist. per la documentazione giuridica - Firenze
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