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| IDG791000291 | |
| 79.10.00291 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| redazione
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| nota a cass. sez. i 24 aprile 1979, n. 2319
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| Rass. trib., an. 21 (1979), fasc. 3, pt. 2, pag. 90-91
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| d21901; d2154; d50165; d501070; d50107; d23108
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| l' a. sottolinea la rilevanza in ordine all' illecito di omissione
della sentenza con cui la cassazione ha dichiarato applicabili alla
pena pecuniaria i principi di diritto penale per taluni effetti
sostanziali, osservando che le cause di esclusione della punibilita'
previste dal codice penale (caso fortuito, forza maggiore, stato di
necessita') dovrebbero essere riconosciute valide dall'
amministrazione finanziaria anche per l' applicazione della pena
pecuniaria prevista per violazioni delle leggi tributarie. secondo l'
a. violerebbe l' art. 70 del decreto n. 600 del 1973 sull'
accertamento l' ufficio che, provato un omesso o tardivo adempimento
da parte del contribuente per caso fortuito, forza maggiore o stato
di necessita', ritenesse ugualmente sussistente la violazione ed
applicasse la relativa pena pecuniaria. l' a. ricorda in materia la
razionale normativa contenuta nella previgente legge di registro,
osservando che oggi invece alla causa di forza maggiore viene quasi
attribuita una funzione punitiva.
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| art. 4 l. 7 gennaio 1929, n. 4
art. 99 r.d. 30 dicembre 1923, n. 3269
art. 70 d.p.r. 29 settembre 1973, n. 600
art. 75 d.p.r. 26 ottobre 1972, n. 633
art. 46 c.p.
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| Ist. dir. tributario - Univ. GE
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