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129607
IDG791200232
79.12.00232 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
gigliotti giovanni
i concorsi negli enti locali territoriali
Enc. comuni, (1978), fasc. 302-303, pag. 1-8090
d14352
il principio della obbligatorieta' del concorso pubblico e' stato sancito dall' articolo 97 della costituzione e trova giustificazione nell' esigenza di non compromettere il buon andamento e l' imparzialita' dell' attivita' della pubblica amministrazione. il pubblico concorso, secondo una norma generale, "e' obbligatorio per gli impiegati del comune quando non possa provvedersi per promozione". atto iniziale del procedimento amministrativo e' il bando, provvedimento discrezionale, contenente tutte le modalita' del concorso e costituente la lex specialis del concorso stesso. il consiglio di stato ha ribadito che per ragioni di legittimita' e di convenienza la pubblica amministrazione possa sospendere, modificare, prorogare un concorso, purche', pero', ancora non ne siano stati compiuti gli atti. la massima del consiglio di stato trova il suo fondamento nel principio generale che le norme regolanti la procedura dei concorsi sono poste nell' esclusivo interesse della pubblica amministrazione, non ponendo a carico di quest' ultima nessun dovere giuridico a carico dei privati, titolari, in questo caso, non di diritti soggettivi ma di interessi legittimi. nel bando sono contenuti i principi generali e le norme positive che concernono le modalita' di partecipazione riguardanti i titoli di studio, l' eta' dei partecipanti, le categorie di soggetti beneficiari di agevolazioni, la formazione ed il funzionamento degli organi di valutazione dei candidati.
Centro diretto da I. Ciampi D'Elia - IDG Firenze



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