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136266
IDG800900616
80.09.00616 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
cirillo ettore
la nuova tipologia delle difformita' edilizie nei reati urbanistici
nota a pret. francavilla fontana 25 marzo 1977 pret. acquaviva delle fonti 10 novembre 1978
Giust. pen., an. 85 (1980), fasc. 2, pt. 2, pag. 111-128
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
d540
l' a., premessi brevi cenni sulla disciplina di cui all' art. 17 l. 10 del 1977, conduce una approfondita indagine sulla tipologia delle inosservanze della concessione determinanti una costruzione difforme da quella progettata e permessa. attraverso l' esame critico dei contributi giurisprudenziali (del consiglio di stato, della cassazione e dei giudici di merito) e dottrinali anteriori e successivi alla emanazione della legge citata in relazione ai gradi di difformita' edilizia (varianti, difformita' parziali o totali), l' a. perviene alla conclusione che il criterio distintivo delle medesime non possa essere meramente fisico ne' esclusivamente normativo (consistente cioe' nella conformita' o meno agli strumenti urbanistici vigenti), bensi' complesso: piu' precisamente il parametro di distinzione delle difformita' va individuato in una duplicita' di limiti invalicabili, uno di carattere logico, inerente alla congruenza di massima tra la costruzione realizzata ed il progetto approvato; l' altro, di carattere ontologico, ed inerente alla garanzia dei motivi ispiratori della normativa urbanistica. chiudono il saggio alcuni rilievi sulla rilevanza penale delle "varianti" e del mutamento di destinazione d' uso di un ' opera.
art. 17 l. 28 gennaio 1977, n. 10 l. 17 agosto 1942, n. 1150
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