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139140
IDG810601322
81.06.01322 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Alpa Guido
Una questione di legittimita' costituzionale della legge n. 385 del 1980 sui criteri di valutazione dell' indennita' per l' esproprio di aree edificabili
Nota a App. Genova 11 novembre 1980
Giust. civ., an. 31 (1981), fasc. 2, pt. 1, pag. 380-382
(Bibliografia: a fine articolo o capitolo)
D18257; D18201
Secondo la massima che si annota non e' manifestamente infondata la questione di legittimita' costituzionale della l. 29 luglio 1980 n. 385, con la quale si sono prorogati i criteri di valutazione delle aree espropriate a prezzi agricoli, in quanto la legge non determina un indennizzo attuale e definitivo, ma solo provvisorio e rinvia al futuro la definizione dell' indennita', pregiudicando altresi' la libera e incondizionata azionabilita' in giudizio dei diritti soggettivi dell' espropriato. L' A. osserva che tale decisione si fonda sia sul metodo di calcolo dell' indennizzo, sia sull' azionabilita' in giudizio degli interessi processuali lesi dalla legge. Peraltro ritiene che, rispetto alla prima questione il privato non e' danneggiato dall' esiguita' dell' indennizzo provvisorio, perche' l' indennizzo definitivo sara' certo piu' consistente, anche considerando che l' art. 42 III comma della Cost. non stabilisce l' ammontare dell' indennizzo stesso. Rispetto alla seconda questione poi, nota come resti sempre al privato la legittimazione e l' interesse ad impugnare la stima che costituisce il fondamento dell' indennizzo (per es. per illegittimita' della procedura, per valutazioni discrezionali lesive dei suoi interessi).
art. 42 Cost. l. 29 luglio 1980, n. 385 art. 24 Cost.
Ist. per la documentazione giuridica - Firenze



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