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| IDG810601329 | |
| 81.06.01329 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Finocchiaro Alfio
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| Esecuzione forzata dei provvedimenti di affidamento della prole
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| Nota a Cass. sez. I 7 ottobre 1980 n. 5374
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| Giust. civ., an. 31 (1981), fasc. 2, pt. 1, pag. 323-326
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| (Bibliografia: a fine articolo o capitolo)
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| D30127
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| La pronuncia che si annota afferma che il Pretore del luogo di
residenza del minore, quale giudice dell' esecuzione in forma
specifica degli obblighi di fare e di non fare, e non quale giudice
tutelare, e' competente a provvedere all' esecuzione. Essa si deve
svolgere secondo le forme dell' art. 612 c.p.c. del provvedimento
emesso in sede di reclamo dalla sezione minorenni della Corte d'
Appello e riguardante l' affidamento del figlio naturale al padre per
l' inserimento nella famiglia legittima di quest' ultimo. L' A.
concorda con la massima in epigrafe sia nel senso di ritenere
necessaria un' esecuzione latu sensu giurisdizionale dei
provvedimenti di affidamento della prole, sia rispetto al problema
del giudice competente e riconosce il pretore quale giudice del
procedimento di esecuzione in forma specifica. Infatti qualunque sia
la natura dei provvedimenti adottati in sede di procedimento di
separazione personale quello che rileva e' la natura di titolo
esecutivo del provvedimento di affidamento e quindi il suo essere
suscettibile di esecuzione.
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| art. 252 c.c.
art. 344 c.c.
art. 16 c.p.c.
art. 26 c.p.c.
art. 474 c.p.c.
art. 612 c.p.c.
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| Ist. per la documentazione giuridica - Firenze
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