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139165
IDG810700085
81.07.00085 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Esposito Enrico
La Corte Costituzionale torna sull' indennita' di esproprio. Luci ed ombre della sentenza
C. Cost. 25 gennaio 1980, n. 5
Giur. agr. it., an. 28 (1981), fasc. 3, pt. 1, pag. 148-150
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D13101
L' A. richiama il criterio base della legge n. 865 del 1971 sull' indennita' di esproprio, attribuita con riferimento al valore agricolo dei terreni, in una sostanziale equiparazione di tutti i suoli di fronte all' esproprio. Pone in rilievo gli aspetti negativi del sistema precedente. Richiama la sentenza della Corte Costituzionale sul criterio del "minimo sostanziale", per cui l' indennita' deve realizzare comunque un serio ristoro per il proprietario. Critica poi la sentenza in commento sotto diversi profili. Sottolinea il travolgimento da parte della decisione di tutto il sistema degli indennizzi di cui alla legge n. 865, operato con la relazione indefettibile posta tra il bene e la sua destinazione economica anche potenziale ed anche se derivata da provvedimenti dell' autorita' e non sorta "naturaliter". Dissente poi dalle argomentazioni della sentenza circa l' irrilevanza della concessione della facolta' edificatoria che, a suo avviso, assume rilievo invece proprio come elemento integratore del riferimento alla destinazione economica del bene come criterio base del sistema di indennizzo indicato. Suggerisce infine le direttive lungo le quali dovrebbe muoversi il legislatore per salvaguardare il principio affermato, ma evitando di premiare la speculazione.
l. 22 ottobre 1971, n. 865
Ist. dir. agrario - Univ. FI



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