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| IDG810900330 | |
| 81.09.00330 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Origoni Della Croce Gian Battista
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| Se sia incostituzionale il principio della inapplicabilita' delle
norme I.N.P.S. al lavoro prestato all' estero da italiani
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| Giur. it., an. 132 (1980), fasc. 11, pt. 4, pag. 347-352
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D70; D0421; D88251
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| La normativa in materia di trattamento previdenziale, invalidita',
vecchiaia, tubercolosi e disoccupazione involontaria ha una sfera di
applicazione strettamente territoriale. Tale limite deriva non solo
dall' art. 1 r.d.l. 1827 del 1935, ma dal complesso della
legislazione in materia. Ne' puo' sostenersene l'
incostituzionalita': la Repubblica non e' infatti vincolata a
tutelare il lavoro italiano all' estero ne' con la vigente normativa
inps ne' con la norma di rinvio di cui all' art. 35 comma 4 Cost..
Effettivamente l' art. 38 comma 2 Cost. prescinde dal collegamento
personale della cittadinanza, ma se la lettera e la ratio della
complessiva normativa de quo escludono l' esistenza dell' elemento di
contatto personale, deve essere riconosciuto il contatto
territoriale, precisamente costituito dalla prestazione del lavoro in
Italia, benche' tale limitazione di efficacia esplicitamente non
figuri. Del resto una semplice estensione extraterritoriale della
normativa INPS non varrebbe a garantire la realizzazione di una
tutela almeno equivalente a quella prevista per il lavoro compiuto in
Italia, occorrendo anche il radicarsi della giurisdizione italiana e
l' applicabilita' del diritto italiano anziche' di quello straniero.
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| art. 1 r.d.l. 4 ottobre 1935, n. 1827
art. 3 Cost.
art. 35 Cost.
art. 38 Cost.
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| Centro diretto da M. Fameli - IDG Firenze
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