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139183
IDG810900325
81.09.00325 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Vigoriti Vincenzo
Metodi e prospettive di una recente giurisprudenza in tema di interessi diffusi e collettivi
Giur. it., an. 132 (1980), fasc. 11, pt. 4, pag. 305-321
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D4053; D1825; D11131
Il lavoro prende in esame l' orientamento delle Supreme Corti in tema di interessi diffusi. La locuzione "interessi diffusi" e' costantemente interpretata come riguardante interessi che, per la natura del bene o per il tipo di regime giuridico cui e' sottoposto, sono riferibili allo stesso modo e indifferentemente ad un numero anche indefinito di soggetti. Conseguentemente la medesima giurisprudenza ne nega la giustiziabilita' proprio perche' privi dei caratteri tipici delle posizioni di vantaggio per la cui tutela lo strumento processuale e' forgiato. Un importantissimo contributo per un progressivo riconoscimento di tali interessi deriva da un' altra corrente che individua, all' interno degli interessi diffusi, alcune posizioni (almeno) individualmente tutelabili. Tale giurisprudenza, specie quella del Consiglio di Stato, si e' positivamente dimostrata disponibile ad adattare il regime della legittimazione ad agire (ricorrere) alle esigenze di tutela delle situazioni di vantaggio a dimensione non strettamente individuale, ammettendo che un unico soggetto possa farsene portatore in giudizio, e quindi rinunciando a pretendere sempre e comunque una rigorosa coincidenza fra legittimazione ad agire e titolarita' della situazione sostanziale.
Cons. Stato sez. V 9 marzo 1973, n. 253 Cass. sez. un. 8 maggio 1978, n. 2207 ord. Cons. Stato sez. VI 21 gennaio 1977, n. 37 Cass. sez. un. 9 marzo 1979, n. 1463 Cass. sez. un. 6 ottobre 1979, n. 5172 Cons. Stato ad. plen. 19 ottobre 1979, n. 24 Cons. Stato sez. VI 18 maggio 1979, n. 378 C. Conti sez. I 8 ottobre 1979, n. 61
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